Grandi si nasce o si diventa?
Qui a Verona se direa: “te ghe da majar tanta polenta par diventar alto come on piopeto”.
Per crescere cresceremo, tri o quatro diei almeno, qui stiamo parlando di statura, ma non è quello che intende Angelo Bottura.
Lui è un longilineo con capelli radi, un
tipo atletico, noi siamo brevilinee, una o due longilinee, ma tutte carine, qui
abbiamo ottime chance, così si sente dire in giro.Ora non
dobbiamo uscire dal seminato.Crescere,
non soltanto in altezza, crescere in copertura, in palleggio, in bagher, nelle
battute, battuta da sotto, battuta da sopra, battute che fanno ridere,
sorridere, piangere, battute che fanno mettere le mani nei capelli ad Angelo
Bottura, meglio dire in testa, i capelli, quelli, per ora sono piccoli, ma
cresceranno.Che sudate,
quanti sorrisi, che facce tristi quando ti senti apostrofare che hai una testa
da coniglio, io che credevo che i conigli fossero simpatici per le loro
orecchie.Ora vi
racconto questa sui conigli: sapevate che le carote fanno bene alla vista? No
perché? Avete visto ancora un coniglio con gli occhiali?Poi tutte ci
guardiamo in faccia e in silenzio si ride, si torna al lavoro, si rulla.Abbiamo
anche un secondo, Andrea Fattorelli, che assomiglia al primo, quasi in tutto,
la sua voce è diversa, forse è muto, non parla mai, ascolta, esegue.Abbiamo un
Oscar, senza attraversare l’Atlantico, senza fatica l’abbiamo preso, ci aiuta
nella raccolta dei palloni, ma non sa decidersi se giocare a pallone o a
pallavolo, allora lo abbiamo vestito per metà, una maglietta da pallavolo con
logo societario Pallavolo Gaiga Verona, ma lui continua a calciare.Non
dimentichiamoci della nostra signora dello streaching, con quei suoi ordini
precisi e cadenzati e uno slang decisamente partenopeo.Poi ci sono
io, ascolto, obbedisco, non do ordini, li eseguo, ma sono aiutato in tutto e
per tutto da tutti quelli che ci seguono e che applaudono le brevilinee e
longilinee.
Auguri a
tutti